Dott. Matteo Pennisi

La scoliosi non va considerata soltanto come una malattia tipica della giovane età con maggiore tendenza evolutiva durante l’adolescenza fino al termine dell’accrescimento. Nell’adulto in alcuni casi, di solito nelle curve più importanti, la patologia scoliotica può essere origine di disturbi, specie in caso di peggioramento della curva, ed  in particolare di comparsa di dolore.

Il progressivo e fin qui costante aumento della speranza di vita media della attuale popolazione è causa di sempre maggiore  preoccupazione per quanto riguarda la qualità della vita nei pazienti affetti dalla scoliosi, in quanto questo tipo di patologia può tendere, più spesso e con maggiore intensità nelle curve più gravi, ad evolvere progressivamente con l’avanzare dell’età.

In alcuni casi la scoliosi nell’adulto, specie se di una certa gravità,  può essere responsabile della comparsa di una sintomatologia dolorosa invalidante con un impatto  negativo sulla funzione e la qualità della vita.

 

Nell’adulto è possibile riscontrare sostanzialmente due principali categorie di scoliosi:

-La scoliosi idiopatica, che è una scoliosi che compare e manifesta la maggiore progressione nell’adolescenza  ma che può continuare a progredire regolarmente durante l’età adulta con un tasso medio riportato di progressione media di circa 0,82° Cobb all’anno (1).

 

 

 

 

RM di scoliosi degenerativa dell’adulto

-La scoliosi degenerativa, che tipicamente appare  o  progredisce durante l’età adulta, principalmente nel periodo intorno alla menopausa con un tasso medio riportato di progressione di circa 1,64°  Cobb all’anno (1).

 

 

 

 

 

L’attuale trattamento della scoliosi dell’adulto non è generalmente ben codificata. Il trattamento di prima linea è generalmente conservativo, incluso riabilitazione e chinesiterapia, con l’obiettivo principale di ridurre i sintomi  e rallentare la progressione della malattia al fine di cercare di evitare che si creino le condizioni che possano necessitare di una eventuale soluzione chirurgica. Non esistono tuttavia molti studi che valutino  l’efficacia del trattamento conservativo, in particolare nei pazienti affetti da scoliosi dolorosa dell’adulto  due studi hanno valutato l’efficacia del corsetto sul controllo del dolore con risultati incoraggianti (2,3) .

Pur tuttavia in questi studi gli effetti del trattamento con corsetto sul tasso di progressione della scoliosi non sono stati valutati.

Nel 2016 uno studio di coorte retrospettivo condotto da Palazzo ed al. (4) si è prefisso  lo scopo di valutare l’efficacia del trattamento incruento con corsetto in materiale plastico su misura conformato su calco in gesso sul tasso di progressione della curva nella scoliosi in età adulta.
Sono stati valutati 38 pazienti  adulti con scoliosi idiopatica progressiva non operata o scoliosi degenerativa trattati  con ortesi di tronco lombo-sacrale modellata su misura (LSO), con un tempo di follow-up medio di 22 anni prima del trattamento e 8,7 anni dopo. L’età media era di 61,3 anni e l’angolo della scoliosi medio di 49,6° sommando le due categorie.
La progressione è stata definita come una variazione in aumento dell’angolo della scoliosi misurato in gradi  Cobb di ≥ 10 ° tra la prima e l’ultima radiografia prima dell’adozione del corsetto. Il corsetto era indossato per un minimo di 6 ore per giorno.

Complessivamente per tutti e due i tipi di scoliosi considerati il tasso di  progressione medio della curva scoliotica è diminuito da 1,28 gradi/anno a 0,21 gradi/anno dopo il trattamento (P <0.0001).

In particolare per le scoliosi degenerative la progressione della curva è scesa da una media di 1,47 gradi / anno in assenza di trattamento a 0,24 gradi/anno  dopo l’adozione del corsetto (p <0.0001) e nelle scoliosi   idiopatiche da una media di 0,70 gradi / anno  prima del trattamento a 0,24/anno dopo la terapia con corsetto (p = 0.03).

Corsetto per scoliosi adulto conformato su calco elettronico CAD CAM

I risultati di questo studio  suggeriscono che l’utilizzo del corsetto modellato su misura può essere efficace nel rallentare il tasso di progressione della scoliosi nei soggetti adulti. In considerazione dei suoi pochi effetti collaterali può essere proposto come trattamento iniziale e rappresenta una opzione interessante di trattamento in associazione al trattamento riabilitativo fisioterapico. In alcuni casi può rappresentare una alternativa accettabile alla chirurgia nei soggetti che non possono o non vogliono essere operati, anche in considerazione delle eventuali complicazioni associate alla chirurgia ed alle difficoltà tecniche legate alla qualità dell’osso in questa fascia di popolazione più vecchia.

Gli autori dello studio in oggetto ritengono inoltre che siano necessari ulteriori studi prospettici per confermare questi risultati.

 

 

Bibliografia:

1)Schwab F, Dubey A, Pagala M, et al. Adult scoliosis: a health assessment analysis by SF-36. Spine (Phila Pa 1976) 2003; 28:602-6.

2)-Weiss HR, Dallmayer R. : Brace treatment of spinal claudication in an adult with 
lumbar scoliosis – a case report. Stud Health Technol Inform 2006; 123:586-9

3)-Weiss HR, Dallmayer R, Stephan C. : First results of pain treatment in scoliosis patients 
using a sagittal realignment brace. Stud Health Technol Inform 2006; 123:582-5

4)C.Palazzo, J.P. Montigny, F. Barbot, B. Bussel, I. Vaugier, D. Fort, I. Courtois, C. Marty-Poumarat:  Effects of bracing in adult with scoliosis: a retrospective study. Archives of Physical Medicine and Rehabilitation, 2016;

Dott. Matteo Pennisi

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